Fa caldo, governo ladro

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Sta per finire un’altra estate e con sé, si spera, un periodo di forte criticità per tutto il nostro territorio. Al consueto e prevedibile carico antropico causato dalle migliaia di presenze che soprattutto in agosto incidono sul nostro ambiente, quest’anno si sono unite due emergenza di cui le istituzioni faticano ancora a parlare: gli incendi e i rifiuti.
Problemi che purtroppo, nella loro gravità, hanno finito per mischiarsi e fondersi nei tanti roghi che hanno visto bruciare oltre che alle sterpaglie e gli ulivi ormai seccati dalla Xylella, anche enormi cumuli di spazzatura, che di volta in volta hanno provocato dense nubi nere visibili a centinaia di metri nell’atmosfera. Un mix letale per il nostro ambiente che mai come quest’anno sta cominciando a presentarci il conto.
Temperature alle stelle e tassi di umidità tropicale stanno caratterizzando ormai la nostra penisola, con eventi estremi che stanno diventando all’ordine del giorno, esempio ne sia la violenta tromba d’aria che a metà agosto si è abbattuta sulle marine di Lecce. Eventi che ci devono spingere ad una profonda riflessione e che soprattutto ci devono mettere in guardia su quello che succederà in futuro.
Nel 2050 nelle migliori delle stime si prevede un innalzamento dei mari pari a 30 cm. Questo significa che le marine di Ugento potrebbero essere presto raggiunte dal mare, in una mutazione ambientale che riguarderà profondamente anche il tessuto sociale delle nostre zone. Punta del Macolone, Lido Marini, piazza del porto a Torre San Giovanni, i bacini del parco Litorale di Ugento saranno solo un ricordo da mantenere nella sbiadite cartoline che i nostri figli incorniceranno nel ricordo della vecchia casa al mare che non c’è più.
Questa non è una previsione catastrofica, ma quel che ci dice la scienza. che mai come in questo periodo, si sta riprendendo una forte rivincita su tutti quei movimenti pseudo-liberalambientalisti e vari no vax, no tax, no fax e terrapiattisti vari, che con le loro singolari teorie hanno contribuito a quell’enorme rumore di fondo che ci ha portati fino a qua.
Se questo è scontato, no lo sono altrettanto i mezzi che stiamo mettendo a disposizione del nostro ambiente per difendersi da tutto quello che succederà. Allora iniziamoci a pensare, soprattutto noi di Ugento, che dovremmo avere un parco naturale da tutelare.

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