Novità per il museo di Ugento

novità per il museo di ugento
Condividi subito questo articolo
TEMPO DI LETTURA 5 MinutI

Con la pubblicazione della determina n°639 del 2 settembre 2022 il Comune di Ugento ,mette ufficialmente la parole fine ad una questione che va avanti addirittura dal 2016, anno in cui è partita la procedura per l’affidamento in concessione dei beni museali e storici di Ugento.

Un provvedimento propedeutico alle prossime azioni che l’amministrazione vorrà intraprendere per la regolare riapertura del patrimonio storico ugentino, che a questo punto dovrà aspettare l’istituzione di un nuovo bando di gestione che potrebbe vedere i tempi dilatarsi ulteriormente. A un anno dalla promessa elettorale dell’attuale sindaco di Ugento, che insieme all’assessore Chiara Congedi si impegnarono in una soluzione che sarebbe dovuta arrivare nel giro di due settimane dalla loro elezione.

Oggi invece scopriamo che anche quest’estate l’offerta turistica del nostro paese ha fatto a meno del museo con la prospettiva di altre stagioni passate a museo chiuso. Perché se è vero che è certo che il museo sia chiuso, non è altrettanto certa la data, anche ipotetica, della sua riapertura, con l’amministrazione comunale che non accenna a voler parlare di questo argomento.

Intanto l’estate è ormai passata e il museo, come preannunciato più volte da questa testata, è rimasto chiuso.

Una determina che ripercorre tutta la storia del Museo Archeologico Salvatore Zecca, poi rinominato nuovo sistema archeologico:

Con Determinazione n. 492 del 20/06/2016 si avviava una Consultazione preliminare di mercato ai sensi dell’art. 66 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. finalizzata ad individuare, nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità e libera concorrenza, i soggetti da invitare successivamente a una eventuale procedura di affidamento a norma di legge;

con la stessa determinazione si approvava l’Avviso esplorativo per manifestazione di interesse per l’individuazione del concessionario di servizi relativi a beni culturali e museali;

con Determinazione n. 880 del 07/11/2019 veniva stabilito di affidare i servizi in oggetto mediante
procedura ristretta, ai sensi dell’art. 61 del D.lgs. 50/16, approvando la lettera di invito, il capitolato di
gara con relative dichiarazioni e il piano economico-finanziario, i quali prevedono il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;

con determinazione n. 353 del 09/06/2020, a firma del Responsabile del Settore AAGG, all’esito
dell’espletamento della procedura, si disponeva l’aggiudicazione, ex art. 32 co. 5 D.lgs n. 50/2016, della gara avente ad oggetto la concessione dei servizi relativi a beni culturali e museali in favore della società Studio di Consulenza Archeologica, con sede in Ugento alla via Piave n. 21 –
subordinandone l’efficacia all’acquisizione di tutta la documentazione relativa alle verifiche di cui all’art. 32 co. 7 D.Lgs. n. 50/2016 e alla verifica del possesso dei requisiti richiesti dal bando;

con successiva determinazione n. 470 del 29/07/2020 si procedeva alla conferma dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 32 co. 7 D.lgs n. 50/2016;

con determina n. 472 di pari data, nelle more della stipula del contratto (stand still), si disponeva “ai
sensi dell’art. 32 comma 8 D.lgs n. 50/2016, l’affidamento in via d’urgenza del servizio per l’esecuzione anticipata del contratto sotto riserva di legge”;

con nota prot. 13968 del 21.05.2021 si trasmetteva all’aggiudicatario lo schema di contratto di
affidamento del servizio di gestione dei beni museali;

nei giorni 07 giugno 2021 e 29 giugno 2021 si procedeva, in presenza dei Responsabili dei Settori Lavori Pubblici, Patrimonio e Urbanistica nonché del legale rappresentante della società concessionaria, ad esperire una ricognizione attraverso appositi sopralluoghi presso i beni oggetto di concessione;

con nota prot. 20167 del 23.07.2021 l’Ente invitava formalmente la società aggiudicataria alla stipula
del contratto di affidamento fissando la data del 28.07.2021 ore 10.30 presso la Casa Comunale;

con nota pec del 28.07.2021, acquisita al protocollo dell’Ente al n. 20448 del 28.07.2021, la società
aggiudicataria comunicava l’indisponibilità a presentarsi per la sottoscrizione del contratto in
considerazione di precedenti impegni assunti;

con nota prot. 20485 del 28.07.2021 l’Ente, prendendo atto dell’indisponibilità dell’aggiudicatario a
comparire per la data fissata, chiedeva a quest’ultimo di dare comunicazione della disponibilità alla
sottoscrizione del contratto;

con successiva nota prot. 21113 del 04.08.2021 l’Ente reiterava nuovamente l’invito alla sottoscrizione del contratto, chiedendo all’aggiudicatario di comunicare entro le ore 12.00 del 06.08.2021 la data e l’ora in cui sottoscrivere il contratto di affidamento;
CONSIDERATO CHE

i vari inviti e solleciti rivolti all’aggiudicatario e finalizzati alla stipula del contratto di affidamento sono rimasti privi di riscontro

in considerazione del silenzio serbato dall’aggiudicatario, con nota prot. 24984 del 24.09.2021 veniva
comunicato alla società Studio di Consulenza archeologica l’avvio del procedimento di revoca
dell’aggiudicazione e della successiva determinazione di affidamento in via d’urgenza del servizio per l’esecuzione anticipata del contratto, con invito a presentare eventuali memorie nel termine di giorni 10 dal ricevimento della comunicazione;

nel termine assegnato, con nota prot. 25761 del 05/10/2021, lo Studio di Consulenza Archeologica
faceva pervenire le proprie osservazioni rimesse nella memoria procedimentale a firma dell’Avv.
Francesco Muscatello del foro di Bari;
RILEVATO CHE

i rilievi esposti nella predetta memoria non consentivano di superare le ragioni che imponevano al
Comune di disporre la revoca dell’aggiudicazione;

dall’esame dei verbali della Commissione di gara n. 1 relativo alla seduta del 7/05/2020, n. 2 relativo alla seduta del 22/05/2019 e n. 3 relativo alla seduta del 3/06/2020, recepiti con determinazione n. 470 del 29.07.2020, risultava che la ditta seconda in graduatoria era la società Orione s.r.l. con sede in Maglie alla via Roma n. 130 –
DATO ATTO CHE

con successiva determinazione n. 838 del 22/10/2021 si provvedeva a:

revocare l’aggiudicazione dei servizi relativi alla gestione dei beni culturali e museali dell’Ente disposta con determinazione n. 470 de1 29/07/2020 in favore del concorrente Studio di Consulenza
Archeologica, con sede in Ugento alla via Piave n. 21 – P. Iva 03974430757 e la conseguente
determinazione n. 472 del 29.07.2020 avente ad oggetto l’affidamento in via d’urgenza del servizio per l’esecuzione anticipata del contratto sotto riserva di legge;

aggiudicare, ai sensi dell’art. 32 comma 5 del d. lgs. n. 50/2016, i servizi relativi alla gestione dei beni
culturali e museali dell’Ente in favore del secondo concorrente collocatosi in graduatoria. società Orione s.r.l., con sede in Maglie alla via Roma n. 130 –

il provvedimento di revoca dell’affidamento e conseguente aggiudicazione al secondo in graduatoria
veniva comunicato alle parti con nota prot. 27631 del 25.10.2021;

in data 15.11.2021, nell’esercizio dell’autotutela esecutiva, veniva notificata ordinanza di sgombero al
fine di rientrare nel possesso dei beni detenuti dall’affidatario decaduto;

la determinazione n. 838/2021 è stata oggetto di impugnazione da parte dell’affidatario Studio di
Consulenza archeologica innanzi al Tar Puglia sez. Lecce che, con ordinanza n. 716 del 20.12.2021, resa in sede cautelare, rigettava la richiesta di sospensione dell’efficacia del provvedimento di revoca e dell’ordinanza di sgombero sul presupposto dell’insussistenza del fumus boni iuris;

con sentenza n°379 del 07.03.2022, divenuta definitiva in data 07.06.2022, il Tribunale Amministrativo
Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Seconda – respingeva il ricorso in quanto infondato, facendo
salvi gli effetti della suddetta determinazione n°838 del 22.10.2021;

con nota prot. n. 0009176 del 30/03/2022, l’Ente, pertanto, invitava formalmente la Orione s.r.l.,
operatore classificatosi secondo nella procedura di gara, a voler comunicare una data utile per la
sottoscrizione del contratto, significando che l’eventuale perfezionamento del contratto doveva avvenire entro e non oltre l’11 aprile 2022;
PRESO ATTO CHE con nota prot. n. 0009302, acquisita al protocollo dell’ente in data 01.04.2022, la società Orione s.r.l. comunicava la propria mancanza di interesse alla sottoscrizione del relativo contratto, considerato “il lungo lasso di tempo decorso dalla partecipazione della gara in oggetto e tenuto conto dell’emergenza sanitaria che ha modificato quanto previsto nell’affidamento di concessione di gestione”;
CONSIDERATA la necessità, pertanto, di formalizzare la conclusione del procedimento di gara avviato con determinazione n. 880/2019 ed avente ad oggetto la concessione dei servizi relativi a beni culturali e museali di cui in premessa per indisponibilità alla sottoscrizione del relativo contratto anche del secondo concorrente collocatosi in graduatoria, la società Orione s.r.l., con sede in Maglie alla via Roma n. 130

2017717_ATT_000047116_34283-chiusura-bando-museo

Condividi subito questo articolo
0 0 votes
Article Rating
Segui la discussione
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments