Arriva la conferma di Coldiretti: è stata un’estate di fuoco per Ugento

incendi ugento estate 2022
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Mai così tanti incendi a Ugento, a dirlo ora è anche coldiretti Puglia, che elaborando i dati forniti dalla protezione civile ha stilato una classifica dei roghi in tutta la regione. Dopo Lecce, nella nostra provincia, Ugento risulta essere il territorio più coinvolto da questa emergenza.

99 incendi, molti dei quali filmati da questa testata giornalistica, fin dal principio in prima linea nella sensibilizzazione ambientale indispensabile per cercare di contenere un fenomeno che sembra implacabile.

Sull’argomento si è espressa anche l’associazione cittadina degli Amanti della Natura, in un post su Facebook di cui riportiamo il testo:

INCENDI E DESERTIFICAZIONE IN SALENTO

La stampa conferma l’incremento degli incendi con i dati della protezione civile. La provincia di Lecce è la prima in Puglia per numero di incendi con Lecce in prima posizione e Ugento in seconda con 99 incendi. L’aumento è stato di più 56% in confronto con il 2021.

PERCHÉ GLI INCENDI?

Togliendo qualche caso patologico, la maggior parte degli incendi è una questione di soldi.

1) I piccoli proprietari che non hanno beneficiato di sovvenzioni per i loro ulivi ammalati da espiantare e quindi non avendo disponibilità o non volendo spendere soldi decidono di incendiare i loro stessi terreni. Un terreno con ulivi anche se ammalati è vincolato mentre un terreno distrutto dall’incendio è totalmente libero da ogni obbligo, qualora non si determina la responsabilità diretta di qualcuno per l’incendio.

2) Bruciando i terreni e distruggendo gli ulivi il valore di questi terreni crolla e quindi possono essere acquistati molto più facilmente da chi vorrebbe posizionare pannelli fotovoltaici o creare una masseria per attività di ricezione turistica.

Aggiungiamo che spesso gli incendi vanno fuori controllo favoriti anche dalle condizioni atmosferiche favorevoli, creando ancora più danno.

LA DESERTIFICAZIONE

Si è calcolato che ogni albero può far scendere la temperatura da 1 a 2 gradi con la sua presenza e quindi favorire vegetazione, piante, fiori, biodiversità e mantenendo un terreno un po’ più umido trattenendo acqua.

Quindi distruggendo alberi aumenta la temperatura e rende i terreni più secchi. Considerando inoltre che il Salento è la zona dove si è usato più pesticidi negli ultimi decenni in Italia, il risultato è che sempre più terreni diventano aridi e quindi creano desertificazione delle terre e del territorio.

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