Bandiera Blu Mon Amour: altri 12 mila euro per il sito internet

12 mila euro per sito bandiera blu ugento
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Non si fermano le spese dedicate alla bandiera blu di Ugento. Questa volta si tratta di 12 mila euro affidate con assegnazione dirette alla ditta gallipolina 3m Lab al fine di realizzare un sito internet dedicato all’assegnazione della bandiera blu 2022 al Comune di Ugento.

Una spesa che porta quasi a 150 mila euro l’importo complessivo dell’operazione bandiera blu, con l’intera somma prelevata principalmente dai proventi della tassa di soggiorno e lavori affidati prevalentemente ad assegnazione diretta. Si tratta quindi di un’iniziativa totalmente finanziata con soldi degli ugentini.

Questa volta si tratta di una spesa davvero singolare: mentre da una parte l’amministrazione di Ugento ha dichiarato a mezzo stampa di non avere bisogno di una pagina Facebook per la comunicazione istituzionale, dall’altro spende ben 12 mila euro per la realizzazione di un sito internet di cui nessuno comprende bene l’utilità. 12 mila euro che comprendono anche i servizi di grafica per le locandine degli eventi estivi. Un servizio sicuramente di qualità che è riuscito anche a trasformare la silhouette di Torre Mozza, trasformandola in altro, in una locandina addirittura condivisa sui profili social della Pro Loco di Gemini, con un danno di immagine inestimabile.

Questo, del resto, è quello che succede quando si affidano certi tipi di lavori a ditte di fuori paese che non hanno la minima concezione del nostro territorio. Un concetto che questa testata ha sottolineato più volte anche nel caso dell’assegnazione di 32 mila euro ad un azienda di Racale per la gestione di 6 fototrappole su tutto il territorio di Ugento.

Fatto sta che di questo sito internet ancora non vi è traccia, con la stagione che si avvia mestamente alla fine e con la consapevolezza che il territorio di Ugento ha evidenziato delle lacune che minano l’economia turistica degli anni a venire: ci ricorderemo di quest’estate, infatti, soprattutto per gli enormi cumuli di spazzatura che deturpano i paesaggi delle nostre marine e per gli incendi che hanno devastato oltre la metà dei terreni incolti presenti sul territorio di Ugento.

Un sito internet che si prospetta, tra l’altro, essere avveniristico e super funzionale, se si considera che il prezzo di mercato di questi servizi ai privati va dai 500 ai 5000 euro a secondo della loro complessità.

Ma a questo punto, come al solito, sorge spontanea una domanda: non sarebbe stato meglio investire questi 150 mila euro nella pulizia straordinaria di un territorio diventato un’enorme discarica a cielo aperto?

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