Il castello di Ugento citato da una rubrica del New York Times

il castello di ugento sul new york times
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Gran bella notizia per tutti coloro che sognano un respiro più internazionale per il turismo di Ugento e la sua vita, con la citazione che arriva addirittura dalla rubrica dedicata ai viaggi del celeberrimo New York Times, storica testata giornalistica americana tra le più prestigiose al mondo.

Traduzione di Google Translate tm

Non mancano però le polemiche politiche legate a questa pubblicazione, con il consigliere di minoranza Giulio Lisi che fa notare come la didascalia all’immagine e la descrizione fornita dalla giornalista Ondine Cohane facciano intendere ben altro da quello che da anni viene presentato come fiore all’occhiello della amministrazione Lecci.

Effettivamente dalla traduzione dell’articolo si può leggere:

L’ex amministratore delegato della Pepsi Massimo Fasanella d’Amore di Ruffano e la sua compagna, Diana Bianchi, nel corso di quattro anni hanno ristrutturato il castello inutilizzato da 900 anni della sua famiglia, scoprendone gli affreschi del XVII secolo e aggiungendo un nuovo stato di conservazione. scuola di cucina the-art al Castello di Ugento nell’omonima città nella parte meridionale della penisola (doppia da 400 euro).

uno stralcio dell’articolo

Una descrizione sommaria fornita da quella che infondo è e deve rimanere una serena turista americana, giunta nella nostra città e incantata dalla sua bellezza. Siamo sicuri che proprio per questo avrà chiesto dei cenni storici sul castello, fornitogli forse in maniera un po’ “imprecisa” da qualche fonte interessata.

Nella didascali dell’immagine si legge ” L’edificio ospita oggi un albergo, un museo e una scuola di cucina”, di cui abbiamo anche parlato più volte in questa testata, l’ultima volta dando notizia della menzione del suo ristorante nell’ultima guida Michelin.

Certo se si volesse vedere il bicchiere mezzo vuoto, potremmo dire che da oggi gli americani conoscono il castello che molti ugentini non hanno, purtroppo, mai potuto visitare. Ma questa menzione è comunque un’ottima pubblicità per il nostro territorio, che deve ora mantenere alto il livello della sua offerta turistica.

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