Salve: un modello da seguire

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Salve: un modello da seguire

I social network sono chimere greche: uno strano animale a due teste che mangia gli uomini.

Ora c’è chi abbraccia i cambiamenti e chi li guarda con sospetto, c’è chi vede problemi e rischi, chi soluzioni e possibilità.

Citiamo, poiché sensibile all’argomento, le preoccupazioni di Pierluigi Lamolea che ci ricordava, con le dovute retoriche, che: “bisogna sapere però che i social non costituiscono un canale istituzionale e non possono sostituire le forme di comunicazione istituzionali.” (CLICCA QUI)

Ugento, di fatto, non possiede nessun canale ufficiale di comunicazione, se non un sito internet davvero difficile da navigare, anche per i più esperti tra noi ed un albo pretorio che recentemente pubblica a singhiozzo e con particolari ritardi.

Noi, in quanto comunicatori, desideriamo porre l’attenzione, al contrario del sign. Pietro, i vantaggio di una gestione pubblica dei social e degli innumerevoli vantaggi che esso può portare.

Come argomentazione proponiamo il Comune di Salve.

Piccolo fiore all’occhiello affacciato sullo Ionio, si distingue per l’attenzione e la cura nell’arte della comunicazione; una strada che sembra essere quella che tutti seguiranno, considerando che recentemente anche il sindaco di Taviano ha comunicato l’impegno di 150mila euro per servizi di digitalizzazione, guarda un po’ dal suo canale Facebook (CLICCA QUI).

Ma passiamo alle argomentazioni, molto amate dal sig. Lamolea.

Salve e le sue marine hanno conseguito, oltre alla bandiera blu che hanno ottenuto per 13 anni consecutivi, anche la bandiera verde che premia le spiagge che hanno attrezzature a 360° gradi per i bambini, lista dalla quale Ugento è fuori.

Di qualche giorno fa anche la notizia di un lido che può permettersi di far pagare il soggiorno giornaliero 1.000 euro circa.

Le leggi del mercato ci insegnano che se la tariffa è così alta significa che il servizio vale la spesa, non c’è da meravigliarsi. Questo riguarda non solo il lido in particolare ma anche, e necessariamente, i servizi che ruotano intorno al comune e, di conseguenza, le marine.

Il comune di Salve possiede “ben 3 profili”, uno Facebook, uno Instagram e uno Youtube.

La pagina Facebook può contare più di 6000 iscritti, quella Instagram poco più di 400 e quella Youtube che trasmette tutti i consigli comunali online.

Il tutto contornato dal fatto, non secondario, che l’azienda incaricata della gestione dei canali social è locale, dando lavoro a giovani del posto. Alla modica cifra di 3.700 euro per il 2020 e 5.250 euro per il 2021.

Alleghiamo deliberazione ufficiale.

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Il fatto che la gestione social sia stata affidata ad un’agenzia di comunicazione permette da un lato una gestione condivisa dalle istituzioni, attraverso riunioni ad hoc per i contenuti, e dall’altro una interazione efficiente ed efficace con i fruitori della pagina, per intenderci, i commenti di coloro che scrivono sono letti e ottengono risposte, esemplare un turista che chiedeva di spiagge per il suo amico a quattro zampe che ha avuto indicazioni. Nello specifico i post sulla bandiera verde ottenuta dalla marina di Pescoluse, a differenza nostra.

Questo servizio è il vero segreto del social, ovvero condividere pensieri e ottenere risposte: affidarsi a professionisti garantisce un engagement maggiore che si riflette in una percezione migliore della pagina che produce il contenuto.

La comunicazioni che passano attraverso le pagine sono di vario genere e sono di certo una diminuzione di quella distanza, istituzione-cittadino, decantata dall’art. 150 del 2000, ossia comunicazioni di servizio, eventi, risultati e obiettivi raggiunti e ogni tipo di informazione che possa avvicinare chi governa a chi viene governato.

Altro punto a favore è una gestione snella della lettura dell’albo pretorio che è semplificato attraverso l’apposita pagina web del sito (CLICCA QUI).

Inoltre tutte le informazioni sin qui riportate sono tutte descritte nella pagina COMUNE DI SALVE (LE) – SOCIAL MEDIA POLICY.

I NOSTRI CONTENUTI

I contenuti pubblicati sul sito e sui canali social sono concepiti per informare i cittadini sulle attività, i progetti, le iniziative e gli eventi promossi dall’Amministrazione, e per favorirne la diffusione. I canali social sono usati, inoltre, per la partecipazione attraverso il confronto e il dialogo nell’ottica della trasparenza e della condivisione. Lo staff realizza contenuti originali di carattere testuale, fotografico, infografico, video, etc…

Attraverso i canali del Comune potranno altresì essere condivisi contenuti e messaggi di pubblico interesse e utilità realizzati da soggetti terzi (Istituzioni, associazioni, imprese, media, cittadini) previa verifica dell’attendibilità della fonte.

Il Comune di Salve non promuove e non condivide:

– contenuti su tematiche oggetto di controversie legali o affermazioni che potrebbero essere utilizzate contro il Comune;

– informazioni riservate o protette dal diritto alla privacy, come la corrispondenza interna, informazioni di terze parti su contenuti, documenti, progetti non ancora resi pubblici o relativi a procedimenti in corso;

– informazioni personali o dati sensibili.

citazione della gestione dei dati, informazioni complete al link sopraindicato.

I contenuti e il resto ci è stato gentilmente e celermente dimostrato dall’assessore al turismo Francesco De Giorgi che si è dimostrato una persona squisita e molto trasparente alla nostra richiesta di maggiori informazioni.

Che dire?! Un ottimo esempio di come potremmo essere, ma non siamo e di come non sia impossibile coniugare necessità di tutela di privacy con la trasparenza della cosa pubblica.

Se a Ugento non si fa non è perché non si può ma perché non si vuole!

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