Al raddoppiar delle Pro Loco il risultato non cambia

doppia pro loco ugento
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L’estate è alle porte ma ancora nessun calendario eventi comunale è stato pubblicato. Una stranezza impropria per un comune appena insignito del prestigioso titolo della Bandiera Blu, oltre che primatista di presenze turistiche e ricavi dalla tassa di soggiorno. Sono in tanti a chiedersi (e a segnalarci) che la presenza di due pro loco cittadine dovrebbe garantire il doppio degli eventi. O almeno questo è quel che si dice quando si chiede a qualcuno del perché dell’esistenza di due pro loco nel medesimo comune. Certo nessuno si aspetta i livelli del calendario gallipolino, alimentato dalle grandi strutture private e dalla riapertura del Parco Gondar, ma almeno cercare di imparare da chi ha dimostrato di saper fare promozione non guasterebbe.

gli eventi annunciati a Gallipoli

Esisteva un tempo in cui la presenza di due pro loco nello stesso paese era espressamente vietata. La legge regionale 27 del 1990, approvata per regolamentare l’associazionismo turistico, prevedeva che nell’albo non potevano essere iscritte più pro loco operanti nella stessa località.

Ma la legge in questione regalava altre sorprese. Ad esempio, all’articolo 4. Citiamo testualmente: l’associazione turistica pro loco può essere iscritta all’albo solo se “costituita in un Comune non riconosciuto sede di Azienda di Promozione Turistica, ovvero in un Comune in cui operi un ufficio di Informazione e Assistenza Turistica”. Sicuramente avrete già intuito l’acronimo dell’ufficio in questione. Si tratta proprio dello Iat, presente anche a Ugento. Ininfluente il diverso significato attribuito alla “A” della sigla: che l’ufficio si occupi di “assistenza” o di “accoglienza” la sostanza non cambia. Sono state molte, infatti, le pro loco pugliesi escluse dall’albo proprio a causa della presenza, nello stesso territorio comunale, di punti Iat o Apt. Da Castellana Grotte a Barletta, da Lecce a Taranto.

Questa situazione, in tempo di sviluppo turistico e quindi di moltiplicazione di bandi pubblici in questo settore, ha provocato un silenzioso sconquasso burocratico che ha portato la regione ad emanare un nuovo regolamento che superasse i limiti imposti dalla legge 27/1990.

regolamento-pro-loco

Anche in questa versione si legge chiaramente : svolga la propria attività in un comune nel quale non operi altra associazione pro loco iscritta all’Albo regionale. Anche se poi si lascia spazio ad eventuali deroghe specificando che la Regione, sentito il comune di riferimento, può disporre specifiche deroghe in caso di comuni in cui coesistano più località caratterizzate da una significativa autonomia e/o distinte sotto il profilo turistico-ambientale.

Deve esistere quindi una specifica comunicazione del comune di Ugento alla regione se si considera che, visitando il suo sito, si apprende che le pro loco iscritte all’albo di Ugento sono 2, precisamente Ass. Pro Loco Ugento e Marine e Ass. Pro Loco Gemini – Torre San Giovanni – Torre Mozza “Beach

Come si può ben leggere le associazioni sono iscritte all’albo con determina 127del 28/12/2018. Abbiamo per questo scaricato la determina regionale e abbiamo appreso con stupore che l’unica pro loco di Ugento che risulta essere iscritta è quella Ugento e marine con sede in Corso Umberto 1, come si può leggere nella tabella di pagina 15 del documento che vi alleghiamo.

albo-pro-loco-regionale-puglia

Nessuna irregolarità, si tratterà sicuramente di un errore magari dovuto all’aggiornamento del sito. Sarebbe stata impossibile, altrimenti, l’assegnazione dei cospicui fondi pubblici di cui la Pro Loco di Gemini ha potuto godere in questi anni.

Utile è anche notare che la pro loco iscritta deve garantire la possibilità di iscrizione per tutti i cittadini residenti nel comune.

Non è consentito, dunque, escludere alcun residente che faccia richiesta di tesseramento. Non si capisce dunque il perché di quanto riportato in questa locandina della Pro Loco di Gemini, che specifica che “basta compilare la domanda […] che il direttivo valuterà”

Stoppando sul nascere le polemiche che questo articolo provocherà, vogliamo subito chiarire come la redazione di Ozanews sia sempre a disposizione per qualsiasi replica da parte di ogni ente o associazione chiamata in causa, sottolineando come questo articolo non vada contro nessuno, bensì spera di fare luce su una situazione intorno alla quale girano decine di migliaia di euro pubblici, affidati da regione e comune al solo fine di promuovere il nostro paese. Forse anche per questo sono in tanti ad averci segnalato questa anomalia, anche turisti spaesati che cercavano una semplice informazione.

Per questo vogliamo ancora una volta farvi notare come una semplice dichiarazione pubblica, allegando magari la documentazione che attesti la regolarità di questa doppia iscrizione, sia molto più incisiva di gruppi WhatsApp, chat denigratorie, gruppi segreti su Facebook o altro qualsivoglia atto di boicottaggio nei confronti del nostro giornale che, fortunatamente, continua alla grande la sua attività.

Questo non solo per noi, ma anche per contribuire alla crescita culturale e morale del nostro paese, che deve passare obbligatoriamente da un pubblico dibattito sull’argomento, motivo fondante di ogni associazione di questo tipo.

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