Nuovo regolamento per le riprese video del consiglio comunale

nuovo regolamento per riprese video dei consigli comunali
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Riprese video addio nel comune di Ugento?

Si è svolto oggi il secondo consiglio comunale del 2022 nel Comune di Ugento. Un consiglio comunale che ha visto la ratifica di diverse questioni meramente tecniche e regolamentari.

L’unica novità degna di assumere la dimensione di notizia è stata la comunicazione iniziale della presidente del consiglio Maria Venere Grasso, che comunicando l’avvenuta autorizzazione alle riprese data dalla conferenza dei servizi, specificava come questa autorizzazione fosse da considerarsi solo ed esclusivamente per il consiglio comunale della data odierna.

Questo in vista della redazione e dell’approvazione di un regolamento ad hoc da allegare al già esistente regolamento del Consiglio Comunale, che disciplinerà le riprese audio-video. Una decisione già annunciata 10 anni fa dall’allora presidente del consiglio, che in seguito a discussioni avute nel primo consiglio comunale, prese atto dell’allora legislazione in questo senso, autorizzando tutti coloro che ne facevano preventiva richiesta alle riprese del consiglio comunale.

Una comunicazione che si intendeva unica per l’intera consiliatura. Fu in base a questa norma che più soggetti nel corso di questi anni hanno avuto la possibilità di riprendere e pubblicare INTEGRALMENTE i filmati dei consigli comunali.

Oggi, a 10 anni da allora, abbiamo scoperto che nessun regolamento è stato mai redatto e che in più non vale neanche quel principio stabilito 10 anni fa. Da oggi in poi, infatti, sarà la presidente del consiglio ad autorizzare di volta in volta le riprese. Una decisione possibile grazie al fatto che non esiste attualmente un regolamento e che viene descritta minuziosamente in un parere del 2014 del dipartimento per gli affari interni e territoriali https://dait.interno.gov.it/pareri/14309 in seguito ad una pronuncia del TAR Veneto

Pertanto, tenendo presente che la normativa tende ormai ad evolvere verso la più totale trasparenza della pubblica amministrazione (decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33), nel caso in esame, in presenza di apposita disciplina regolamentare, alla luce dei sopra delineati principi e al di fuori dei casi in cui il consiglio si riunisca in seduta riservata ai sensi statutari e delle norme regolamentari, è riservata al presidente del consiglio comunale la possibilità di valutare di volta in volta se ammettere la videoregistrazione, anche in relazione all’oggetto dei lavori previsti all’ordine del giorno per la specifica occasione.

Questo è quel che si legge nella conclusione del parere del dipartimento, anche se leggendo attentamente nella parte descrittiva si apprende:

In assenza di esplicita previsione regolamentare l’ammissione alla registrazione potrebbe essere regolata caso per caso dal presidente del consiglio proprio nell’esercizio dei richiamati poteri di direzione dei lavori dell’assemblea, in stretta correlazione alle esigenze di ordinato svolgimento dell’attività consiliare.

Tuttavia, occorre osservare che il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto, con la sentenza n. 826/2010, ha negato il potere in parola in capo al Sindaco-Presidente del Consiglio Comunale il quale in carenza di apposita fonte regolamentare di competenza consiliare non può procedere ad estemporanei assensi alla videoregistrazione.

A margine di tale potere regolamentare e, nell’ambito del citato principio di pubblicità della seduta, l’amministrazione può legittimamente riservarsi il compito di registrazione con mezzi audiovisivi, anche escludendo che altri soggetti e il pubblico in aula possano procedervi. In questo senso, la pubblicità della seduta non implica la facoltà di registrazione ma la libera presenza di chi abbia interesse ad assistere alle sedute.

Tale posizione trova conforto nella giurisprudenza che non ha rilevato profili di illegittimità in un regolamento che poneva il divieto di introdurre nella sala del consiglio apparecchi di riproduzione audiovisiva, se non previa autorizzazione (Corte di Cassazione, Sez. I n. 5128/2001).

L’amministrazione quindi non può vietare le riprese nel caso non si sia preventivamente dotata di un servizio analogo, fornito in maniera ufficiale e documentata e sempre previa comunicazione a tutti i consiglieri.

Da notare come in nessuna parte del testo si parli di parere della conferenza dei capigruppo. Eppure la Presidente del Consiglio Comunale di Ugento ha sottoposto la decisione a questo organo, così come si puà evincere dalla documentazione che pubblichiamo integralmente.

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COMUNICAZIONE-RIPRESE-AUDIO-CONSIGLIO-COMUNALE

Una missiva arrivata con soli 4 mesi di ritardo, visto che la comunicazione presentata da questa testata si riferiva al consiglio comunale di dicembre 2021 e scritta dopo aver appreso che il Comune di Ugento si era dotato di un servizio ufficiale di riprese, documentato dal fatto dell’apertura di un canale Youtube denominato “Comune di Ugento” e dal quale è stato trasmesso in diretta e senza alcuna comunicazione circa il trattamento dati il consiglio comunale del 22 ottobre 2021.

YouTube player

Sembra utile segnalare come le riprese siano state effettuate sempre dallo stesso soggetto, configurandosi ora come “Comune di Ugento”, ora come supplemento online della testata giornalistica SKYLAB NEWS.

Fatto sta che dopo dieci anni e senza meglio precisati motivi è tornata l’esigenza di regolamentare le riprese video del consiglio comunale del Comune di Ugento. Regolamento che deve sempre rimanere nei vincoli dell’ordinamento italiano e che deve sempre e comunque tener conto che la registrazione, la ripresa e la diffusione dei lavori consiliari da parte di testate giornalistiche, devono essere ritenute in generale consentite, anche senza il consenso degli interessati, sulla base di quanto disposto dagli artt. 136 e ss. del D.Lgs. n. 196/2003 e dal Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio del diritto di cronaca giornalistica.

Questo è il presupposto che appare e accomuna le decine di regolamenti comunali che si trovano in rete (in realtà si evince come i comuni abbiano copiato a loro volta i loro testi) con regolamenti che hanno vari gradi di “durezza” e complessità partendo d quello del comune di Montespertoli, che autorizza tout court tutti a poter effettuare riprese video, nel rispetto della privacy e del trattamento dati, fino ad arrivare al caso del Comune di Pulsano, che ha regolamentato fin negli inutili dettaglia la faccenda, pur non sottraendosi ad una dettagliata e complessa analisi consiliare, pubblicata interamente sul sito del Comune Di Pulsano.

Regolamento-riprese-audio-video-e-streaming-sedute-consiglio-comunale

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Ci teniamo quindi a sottolineare come questa testata non sia stata presente nel riprendere i lavori del consiglio comunale di Ugento non perché non sia stata preventivamente autorizzata, in quanto questa autorizzazione non è a noi necessaria per effettuare le riprese, bensì per una precisa e ben determinata scelta editoriale, che ci vedrà impegnati nelle riprese del consiglio comunale nel momento in cui gli ordini del giorno verranno giudicati della “dovuta rilevanza giornalistica” dalla nostra redazione.

Allo stesso modo tranquillizziamo i nostri lettori, Ozanews continuerà a filmare ogni evento pubblico che avremo la possibilità di documentare, aldilà di qualsiasi regolamento comunale, questo perché il diritto di cronaca esercitato da una testata giornalistica regolarmente registrata è tra i diritti fondativi della nostra costituzione.

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