I rifiuti dal Lazio: una grande fake news per chi non ha argomenti.

I rifiuti dal Lazio: una grande fake news per chi non ha argomenti.

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Ti svegli un giorno, apri Facebook e boom la notiziona del giorno: i cattivissimi amministratori di Frosinone vogliono mandarci i loro rifiuti zeppi di zinco, per smaltirli nelle nostre discariche.

Una notizia che non è certo nuova. Sono tanti, infatti, gli analoghi accordi che hanno visto la partecipazione di diverse regioni, soprattutto del sud Italia. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando, la gestione dei rifiuti sta diventando una cosa sempre più seria, complice anche la procedura di infrazione aperta dall’UE nei confronti dell’Italia.

Sarà anche per questo che ho voluto verificare bene una notizia che da subito mi è sembrata strana. Vi assicuro che non ci è voluto tanto per scoprire che si tratta di una gigantesca fake news: solo 10 minuti, il tempo di leggere la delibera della regione Lazio da cui è stata tratta la notizia.

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Nello specifico, basta leggere un passaggio per capire che tutto quello che si è scritto è frutto solamente di speculazione politica:

La conclusione è presto detta: nessun rifiuto, tantomeno speciale, verrà smaltito nelle discariche pugliesi, che si occuperanno solo ed esclusivamente del trattamento dei rifiuti, che torneranno poi in Lazio per essere conferiti in discarica. Proprio come scritto nella delibera che, evidentemente, non è stata letta sia dal politico denunciante che dal giornalista scrivente.

La cosa che deve far pensare è però un altra, cioè la totale inadeguatezza, se non malafede, di taluni giornalisti o testate giornalistiche che scrivendo “a chiamata” senza spendere nemmeno 10 minuti per verificare le notizie che riportano, celandosi dietro la comodità di una citazione.

C’è poi la questione politica di casa nostra, quella di un opposizione che, povera di argomenti, cerca vetrine mediatiche tentando di toccare argomenti “neutri” e che non abbiano conseguenze dirette sull’amministrazione comunale. La domanda che si porrebbe qualcuno è sempre quella: ma come è possibile parlare del sesso degli angeli in un paese dove, ogni giorno, vengono spesi migliaia di Euro di soldi pubblici in modo a dir poco “discutibile”, un paese pieno zeppo di opere pubbliche abbandonate, dove una minoranza di individui gestisce il territorio con una visione privatistica che esclude e boicotta scientificamente chiunque non si adegua al pensiero dominante?

Tutti si chiedono come abbia fatto Massimo Lecci a governare per 20 anni. La risposta è abbastanza chiara, basta girare lo sguardo agli scranni dell’opposizione (anzi chiamiamola “minoranza” che rende meglio).

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