Bray risponde a Pagliaro sullo Zeus di Ugento

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Dopo aver scritto dell’interrogazione del consigliere regionale del Movimento regione Salento Paolo Pagliaro, pubblichiamo oggi la risposta dell’assessore regionale Massimo Bray.

“Siamo di fronte a quello che è un capolavoro assoluto dell’arte magnogreca tardoarcaica, e anche noto per essere uno dei rarissimo originali bronzei a fusione a cera persa.

La Regione  non ha competenza in merito alla richiesta avanzata da Pagliaro, perché il prestito può derivare da una scelta del Museo MarTa di Taranto, e la responsabilità attiene non solo la direzione del museo, ma in ultima analisi al Ministero della Cultura.

Quello che ho provato a riportare  sono le tendenze e i motivi per cui normalmente il Ministero concede, o non concede, il prestito di un’opera d’arte così rara. Proprio sullo Zeus sono stati fatti molti studi che evidenziano la delicatezza dell’opera e, probabilmente, anche i limiti che il Ministero, attraverso la direzione del MarTa, ha voluto richiamare.

Però, io credo che, se da una parte c’è la scelta del Museo, dall’altra c’è la giusta e corretta richiesta di una comunità che vuole una sua identità con un bene che le appartiene e che lo vorrebbe collocato proprio ad Ugento.

Anche per altri motivi stiamo portando avanti un rapporto da una parte costruttivo, con il Ministero, con quelli che sono, ad esempio, tutti i musei che fanno capo al Ministero, per cercare di creare un clima, una sintesi del lavoro che dobbiamo fare, valutando anche di volta in volta quelle che possono essere delle forme che facilitino la valorizzazione di un bene da parte di una comunità e di un territorio”.

Una risposta che non chiude la porta ad un ritorno dello Zeus ad Ugento, ma che sottolinea come l’argomento non sia di competenza politica, ricordando come simili proposte si debbano discutere in altre sedi.

La domanda principale da porsi, a mio modo di vedere, è questa:

Dove è più valorizzato lo Zeus di Ugento? Al MarTa che è un Museo di livello Europeo con decine di migliaia di visite all’anno, o a Ugento (dove attualmente il museo è chiuso e non è dato sapere quando potrà essere di nuovo fruibile?

E’ questa una domanda che il consigliere Pagliaro dovrebbe porsi.

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