• Ven. Ott 22nd, 2021

Pronti, partenza, via: c’è già la prima promessa mancata ed il museo resta chiuso

Featured Video Play Icon

Clamoroso ad Ugento, a pochi giorni dall’insediamento del nuovo sindaco Salvatore Chiga, si constata già la prima, grande, promessa mancata. Il 4 ottobre, infatti, doveva decidersi della sorte del nuovo museo di Ugento, ma purtroppo ad oggi, nessuno ha notizie.

Quello che ci è dato sapere è solo che il museo è e continuerà a rimanere chiuso, in uno stato di totale abbandono.

una delle telecamere esterne del museo, asportata con la forza da ignoti

Una storia, quella del nuovo sistema museale di Ugento, piena zeppa di polemiche fin dal suo principio. Fu infatti proprio il sindaco uscente Massimo Lecci a decidere del destino del museo, spingendo per l’assegnazione dei beni alla società “Studio di consulenza archeologica” . La gara non mancò di provocare ardenti polemiche, con un capitolato che sembrava cucito magistralmente sulla società aggiudicataria.

Nonostante questo, le polemiche non si assopirono, vertendo sulla presunta irregolarità del DURC (DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA) della società di proprietà del Sig. Paolo Schiavano.

Proprio per questo ci furono diversi esposti e missive rivolte sia a politici che ai tecnici che curarono quella gara. La risposta fu elusiva e scarna di particolari: chi di dovere si difese dicendo che non era compito dell’amministrazione controllare il DURC dell’aggiudicatario. Infatti, in questi lunghi 10 anni, sono stati affidati a questa società lavori e contratti per Centinaia di migliaia di Euro, come è facile constatare sul sito del comune di Ugento.

https://www.comune.ugento.le.it/amministrazione/attivita/bandi-di-gara-e-contratti/item/studio-di-consulenza-archeologica

Oggi, dopo 10 anni, la situazione è sotto gli occhi di tutti. Beni per cui sono stati spesi milioni di euro lasciati marcire in uno stato di perenne abbandono e con un ulteriore beffa: la comunità, infatti, sta continuando a pagare le bollette e i conti che per contratto spettavano al gestore. Anche del canone di gestione che la società doveva versare al comune non è dato sapere nulla.

COMMENTA ANCHE TU